“Ho sognato diecimila gocce di rugiada” – Un estratto
Oggi con passo leggero danzo
nel frutteto della gioia, vivo
di pioggia e di sole, di vento,
di calda terra.
∞
E’ ora, si continua la strada,
si cammina, s’arriva al mare,
a riva s’apriranno gli occhi
sull’infinito.
∞
Presto sarà solstizio, udremo
il respiro della terra; grande
la Madre darà alla luce
il chiaro sole.
∞
Non accettare, non rassegnarti,
uccidi l’ombra, unisci suoni
chiari, invoca dèi salmodianti
ira d’amore.
∞
Vaga a piedi nudi la mente,
cammina, corre, dentro e fuori
sé stessa, in mondi sconosciuti
cerca la quiete.
∞
Sciolgo tenaglie d’assoluto,
stanchi rifugi di cupe ombre,
abbandono cosparse ceneri,
tento il volo.
∞
Suonano tamburi nella notte,
si sveglia il cuore della terra,
si sveglia il mio cuore dormiente,
lucido sogno.
∞
Quando il silenzio affascina,
ricompare, signora dei boschi
profondi, sorella della notte,
lassù, la luna.
∞
Plenilunio, risuona la notte
del mio bodhran, chiudo nella pietra
la foresta lontana e l’eco
dell’antico dio.
∞
Così si viene, si va, si torna,
si ritorna da luoghi ignoti,
da paesaggi dipinti su nuove
tele di sogno.
∞
Piove ombra d’oro, impietrita
l’oscurità su terra di luce;
nei vicoli dell’antica città
scorre la gioia.
∞
Sulla terrazza assolata guardo
il bianco profumo di zagara,
richiamo i ricordi, felici
come stiletti.
∞
Rosa aulente, rossa di fuoco
racchiudi la vita, lo spirito
rinasce nel tuo centro eterno,
grembo d’Amore.
∞
E’ un mondo che stilla dolore:
l’amo senza chiedere, tra scure
ombre, che nascondono scintille
da liberare.
∞
Come viandante che s’è smarrito
dentro i labirinti d’amore,
stanco, mi fermo ad ascoltare
la mia anima.
∞
Si risvegliano i desideri
nel cuore delle antiche strade
fitte d’insegne e di portoni
che m’inghiottono.
∞
Non si conoscono, le persone
che passano per le vie, nessuno
saluta nessuno; ma gli sguardi
immaginano.
∞
Verrà il tempo delle rondini
dove s’abbassano gli sguardi
sotto il sole e con l’azzurro
l’aria respira.